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L'AROMA DI MIAMI di Stephanie Tuck Fotografia di Stephen Danelian "Hey mamma, conosci questa canzone?" urla Nayib Estefan, 17 anni, mentre strimpella qualche accordo sul pianoforte nel salotto di casa Estefan sull'isola delle Star di Miami (Miami Star Island). Gloria Estefan, la mamma in questione - una degli artisti di più successo nella storia della musica Latina, con più di 60 milioni di dischi venduti in tutto il mondo - cammina dolcemente verso il piano. "Un secondo - ce l’ho quasi", dice, e comincia a cantare, la sua voce armoniosa riempie la stanza: "That’s why I’m easy, easy like Sunday morning". I due scoppiano in una risata; il concerto finisce così velocemente come è iniziato. "Ho sempre amato questa canzone," dice Gloria. Sempre canticchiando, passeggia nel cortile che si affaccia sulla Baia di Biscane per vigilare su Emily, la sua bambina di 3 anni. Non c’è da meravigliarsi che alla quarantenne Gloria piaccia questa canzone: infatti, semplici sono le sue maniere e il suo stile - il suo approccio alla vita. Indossa un maglione grigio a V, pantaloni stretch e sandali neri con il tacco. I suoi capelli sono tirati indietro in una coda di cavallo e a dispetto di una collezione di gioielli a dir poco gloriosa, il suo solo ornamento ora è un paio di piccoli orecchini d’argento a cerchio. Non indossa la sua fede nuziale per paura di graffiare la sua Emily quando la prende in braccio. Non ricordo di aver mai poltrito a casa con cascate di diamanti - niente potrebbe essere meno attraente. "Mi piacciono le cose belle, ma ero felice anche quando non potevo permettermele", dice. Si può dire che Gloria Estefan sia la principessa del pop della gente. È un simbolo nella comunità di Miami ed è molto attiva, anche se preferisce mantenere l’anonimato, nella carità pubblica, aiutando le vittime dell’Uragano Andrew e raccogliendo fondi per la ricerca sulle malattie della spina dorsale. La sua profonda umanità ha creato più fans di quanti non ne abbia fatti la sua musica. "La gente pensa, automaticamente, che se sei nello spettacolo indossi lustrini e paillettes. Questa non sono io" dice. "Non sono il tipo da lustrini e paillettes. Mi piacciono le cose semplici. Quando cominciai, gli stilisti mi vestivano sempre con abiti selvaggi, sono andata avanti così a lungo - ma, quando ho cominciato a sentirmi più me stessa sul palcoscenico, ho voluto mostrare di più come sono all’interno. Il supertrendy non fa per me. Come qualcuno ha detto, ‘Il top della moda di oggi è un costume di carnevale il prossimo anno’ ". Gloria ammette di farsi piccola-piccola quando pensa al suo passato - il rossetto rosa, i capelli enormi ai tempi dei Miami Sound Machine; un gruppo da Grammy - dice, "sembrava che fossi stata presa in un frullatore - una manica lunga, una corta, un pezzo appeso. Non era affatto divertente!". Ora è il tempo di vestiti romantici e femminili. "Amo le cose che sono rilassanti, con bei drappeggi - gonne lunghe e vestiti tagliati di sbieco. Se mi voglio vestire veramente bene, mi piacciono Ferretti, Dolce&Gabbana e Armani - ma per uscire normalmente o per cene casual adoro i jeans e i maglioni." Lei può fare le cose abbaglianti-vivaci stile Gloria, naturalmente - ma si è un po’ smorzata. "Per il Grammy, quest’anno, avevo un abito Dior che era una sottoveste viola sotto un velo d’oro e di perle. Avevo detto ai Dior che preferivo indossare solo la sottoveste. Mi sentii così bene in quel vestito - ed era veramente carino da essere chiaro come il sole". Il comfort ha la priorità. "Mi fa impazzire la preoccupazione di aggiustare il vestito o che si veda qualcosa quando mi siedo! Così le minigonne sono bandite dal guardaroba. Non capirò mai perché gli stilisti mettono le tasche dei pantaloni sulle anche. Quale donna vuole sembrare larga? La Estefan non ha di che preoccuparsi. La sua figura varia da una taglia 2 ad una 4 è nella forma migliore della sua vita. Cinque giorni alla settimana, per un’ora e mezza al giorno, lavora con il suo personale allenatore, Antonio Almeida, in un programma di corsa veloce, pesi e flessioni sulle braccia, che finisce con la meditazione e i massaggi. In questo caso la necessità è all'origine del fitness: quasi paralizzata dopo un incidente, durante un tour, sul pullman nel 1990, Gloria fu operata alla spina dorsale, dove le furono applicate su entrambi i lati due barre di titanio di 20 centimetri. Fare ginnastica fa parte della terapia. "Se non lavoro per un po’, mi sento uno straccio, i muscoli aderiscono alle barre e comincia la confusione, il caos" dice razionalmente. "Così è meglio che segua il mio programma tutti i santi giorni." È questo suo atteggiamento "su!, datti da fare!" che ha portato Gloria attraverso una vita segnata dalle difficoltà e da un immenso successo. Nata a Cuba, aveva due anni nel 1959 quando emigrò negli Stati Uniti con sua mamma e sua sorella. In Florida la famiglia, una volta benestante, dovette lottare. La sua mamma saltava i pasti fare in modo che i suoi bambini avessero da mangiare. Il papà di Gloria, Josè, ardentemente anti-Castro, fu coinvolto nel fiasco della battaglia alla Bay of Pigs; successivamente comandò un carro armato in Vietnam e ritornò sofferente per l’esposizione all’Agente Orange. Gloria si caricò sulle spalle la responsabilità della famiglia, aiutando a mandare avanti la casa mentre sua mamma lavorava. I passatempi comuni - fare shopping, giocare con i trucchi - non erano una cosa normale. "Fortunatamente, dovevo indossare una uniforme a scuola" dice. "Non potevamo permetterci mai di comprare niente. Non pensavo ai vestiti." Tuttavia, lo stile arriva da parte della mamma di Gloria. Il suo raffinato passato cubano, gli anni dei coordinati di borsa, scarpe e cappello erano passati, ma continuava a truccarsi mentre Gloria la guardava. "Amavo quei momenti con lei, assistendo ai suoi rituali", dice Gloria. "Lei aveva avuto una adolescenza spensierata, e sono contenta, perchè dopo è stata dura. Ora, finalmente, è serena. Per me è andata al contrario. Ho avuto una infanzia dura e ora, sto divertendomi". Come ogni Este-FAN sa, tutto cambiò quando la timida studente di psicologia dell'Università di Miami incontrò, ad un matrimonio, Emilio Estefan che la persuase a cantare nel suo gruppo. Per Gloria, la musica era da sempre una evasione - le avevano dato una chitarra a 12 anni, passava ore nella sua stanza strimpellando vecchie canzoni cubane che la sua nonna le aveva insegnato (ancora oggi lei usa la chitarra, ora pizzicata, per scrivere le canzoni). Cantare in pubblico era tutta un'altra cosa. "Ero robusta perchè la mia nonna era felice quando mi vedeva mangiare," dice alzando gli occhi al cielo. Ma il gruppo mi diede sicurezza. Dal momento in cui avemmo il nostro primo spettacolo, dimagrii e mi tagliai i capelli. Non lo dimenticherò mai. Indossavo un ampio e semplice vestito bianco con lunghi strass. Emilio mi chiese di ballare. Non eravamo fidanzati, era il mio boss, ma pensai - È veramente carino". Presto si fidanzarono e, nel 1978 Gloria sposò il suo primo ed unico ragazzo. Emilio ora dirige il loro impero discografico, ed ha anche le mani nel suo guardaroba. "Lo shopping per me è una tortura... una tortura!" dice Gloria. "Devo aver perso il gene della femminilità o qualcosa di simile. Emilio è il re dello shopping. Esce e porta a casa pacchi di cose. Poi devo farmi forza e provare tutto, con una taglia giusta ci sono da accorciare le lunghezze. Se c'e un gene recessivo per lo stile di Gloria, questo è riemerso sicuramente in Emily. "È sempre tra i vestiti. Ha il senso della moda, un talento. Si alza al mattino e sceglie cosa vuole indossare. E lo shopping, non ne parliamo! Ha tirato fuori questi stivali rossi con le stringhe l'altro giorno. Mi fa impazzire. E i capelli! Lei dice, "Oggi voglio i codini". Anche mio figlio Nayib ha un forte senso dello stile. Questo mi piace: voglio che i miei figli dimostrino quello che sono veramente. "È bello per me, " la Estefan continua, "perchè quando mi trucco, Emily è con me, e dice "Prova questo mamma". Lo adora fare. Gioca con i miei capelli, mettiamo su la musica e ci divertiamo. Il tempo passato a casa ha la priorità assoluta. Il suo nuovo album "gloria!", una allegra collezione di musica dance, debutta questo mese. Ha passato molte settimane lavorando nel suo studio di registrazione, il "Crescent Moon", e nel piccolo studio che ha costruito vicino a casa sua. La proprietà degli Estefan infatti è una area composta, è piena di giardini, piante, laghetti e gazebo che compaiono tanto spesso quasi quanto i successi di Gloria Estefan. Gloria parla con entusiasmo della sua casa. Per quanto la riguarda, è molto più importante il suo modo di vivere del suo modo di apparire. La casa di quattro camere, sebbene deliziosa, non è pomposa. La coppia ha la passione delle feste, così per ospitare i loro più importanti invitati, da Oprah Winfrey alla mamma di Gloria, hanno costruito un'altra casa nella loro proprietà, decorata interamente in bianco. "Emilio è un fanatico dell'eleganza" dice Gloria, "era il suo sogno". La costruzione che si adatta di più a Gloria è una struttura con due stili, che," dice Gloria " i miei migliori amici chiamano il palazzo del piacere". Lo stile è un mix di manufatti Marocchini e Asiatici, la dea Thai scolpita e i tetti ricoperti di paglia. I mobili sono al livello del pavimento, e cuscini con tanti gioielli sono sparpagliati ovunque. Non ci sono camere da letto, solo due grandi salotti, una sala da pranzo da 20 posti - così la famiglia può mangiare tutta insieme durante le feste - e una sala video. Arte sensuale - da una scultura bronzea di Botero di una donna distesa ad uno schizzo di Diego Rivera - che crea un'atmosfera languida. Questo posto è pieno di oggetti sacri, dice Gloria indicando i disegni, sulle credenze, mandati dai suoi fans dopo l'incidente. Tappeti dei templi indiani sono montati sui muri. "Consumiamo l'incenso e le candele come se fossero acqua", aggiunge. "È calmante". È il santuario giusto per questa megastar: sexy, un po' misteriosa, ma pacifica come Gloria stessa. "Sono veramente me stessa dagli ultimi 10 anni" dice "ho compiuto 40 anni lo scorso settembre, ma non sono caduta in depressione. Per come la vedo io ogni giorno sei più vecchio o più morto. È facile scegliere tra queste due alternative". Ride e guarda fuori il tramonto. "Che bella giornata" dice muovendo da una parte all'altra le punte delle scarpe firmate Gucci. "Non vedo l'ora di togliermi queste scarpe e mettermi pantaloni più comodi e sandali". |